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Prima di arrivare al livello attuale
di illuminazione di strade, piazze e monumenti,
sono trascorsi alcuni secoli:
nel 1794. L'illuminazione della città era
costituita da 171 fanali a olio. L'accensione
e la manutenzione dei fanali era affidata ai nonzoli
delle chiese che percepivano tre soldi all'anno
a compenso del servizio svolto;
nel 1853. Le piazze e alcune strade del centro
erano illuminate con lampioni a gas, mentre i
fanali a olio continuano a illuminare la periferia;
nel 1864. Si esperimentò, in alcuni punti,
anche la luce del petrolio;
nel 1889. Con l'inizio dell'anno vennero installate
alcune centinaia di lampade elettriche che migliorarono
l'illuminazione delle strade e piazze;
negli anni '30. Gli impianti di illuminazione
furono ampliati e migliorati con l'adozione del
sistema di alimentazione elettrica in serie (a
corrente costante);
nel 1944 e nel 1945.Vennero usate anche lampade
azzurrate per scongiurare il pericolo di bombardamenti
aerei ma, nonostante ciò, molti impianti
di illuminazione furono danneggiati dalle bombe;
nel 1952. Compaiono le prime lampade tubolari
fluorescenti;
dagli anni '60.Vengono applicate in molti impianti
di illuminazione lampade a bulbo a vapori di mercurio
(luce bianco azzurrognolo);
dagli anni 80. Si può utilizzare una nuova
sorgente luminosa fornita dalle lampade al sodio
(luce gialla), che forniscono la maggior efficienza
luminosa a parità di consumo;
nel 1985. Inizia la ristrutturazione e potenziamento
degli impianti, secondo un Progetto Generale che
viene realizzato per successive fasi e stralci.
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